Una storia di vita.

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Si narra di un coinquilino di merda 45enne che a una festa di compleanno si ubriacò ad assenzio. Tornato a casa, incapace di aprire la porta blindata, prima decise di suonare tutti i campanelli chiedendo aiuto, poi si addormentò sullo zerbino.
L’amministratore infilò tale comunicazione in tutte le caselle della posta. (“l’estraneo” abitava in quel palazzo già da quattro anni).
Il reperto fotografico è di Claudia Pizzulli.

coinquilino di merda di 45 anni che viene bollato come estraneo dall'intero condominio.

Un pensiero su “Una storia di vita.

  1. Marinella

    La mia CDM, in una delle sur sfuriate, ha avuto il coraggio di dirmi che mi aveva messo in casa il figlio perché mi sorvegliasse. Il sud detto invividuo passava le sue giornate rinchiuso nel soggiorno. Un giorno ebbe l’eccellente idea di lasciare le chiavi attaccate alla porta (lato interno della porta stessa) e per quanto provassi, non riuscivo ad aprire. Avro suonato alla porta almeno cinque o sei volte ma solo dopo aver chiamato la madre dello stronzo (la mia CDM di cui sopra), la porta si é aperta per magia. Quando me ne sono andata via dall’inferno, lo stronzo mi ha preso le chiavi di casa con la forza e la mia coinquilina si é tenuta i 250 euro di caparra che le versai al mio arrivo. Vi risparmio i soprusi, la violenza psicologica e il natale che mi ha gentilmente proposto di passare fuori di casa. Di una casa che era anche mia, visto che la pagavo

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