Una storia di classe.

Standard

Ci raccontano.
«Sono al mio primo anno di universita’ e alla prima esperienza di convivenza. Il mio coinquilino di merda, un prode compagno con tanto di eskimo, polacchine, barba incolta e maglietta del Che, torna a casa OGNI SANTA SERA al grido di: “Ragassi, chi mi offre la zena stascera?”.

Io, che sono una studentessa lavoratrice, mi riduco alla fine del mese a mangiare spaghetti in bianco marca Coop e sono vegetariana (non per convinzione ma perché non posso permettermi la carne), mi impietosisco e OGNI SANTA SERA offro una parte delle mie scarse vivande all’essere che, nel più puro stile hippy, sembra non avere nemmeno abbastanza soldi per comprarsi il sapone.

Finché un giorno capito per caso alla facoltà di Scienze Politiche, dove il nostro comunista convinto è fuori corso da 3 anni. Lo vedo coi suoi amichetti figli di papa’ e lo sento raccontare che il suo “papi”, grosso dirigente d’industria, gli ha regalato la Mercedes per il compleanno. Ma lui non la porta a Firenze perché altrimenti, dice, “Quei pezzenti terroni dei miei coinquilini poi cominciano a chiedermi l’elemosina”».

7 pensieri su “Una storia di classe.

  1. dai CDM non dare credito alle storielle inventate

    tesimonianza falsissima e inventata dai…. pura campagna elettorale.

    allora se volete vi racconto del mio coinquilino ultra nazionalista col la spilletta del duce e la maglia dei parà che compra il fumo dai marocchini in stazione, va dalla romena a 30 euro sulla statale perchè con la sua t5ipa ci sta senza voglia, e nella cronologia del suo pc abbiamo trovato un sacco di siti porno gay.

    il tutto con una famiglia con le pezze al cùlo, e lui che sa a memoria tutti i cori per Balotelli, “uno di noi! super mario uno di noi!” e suo padre si spacca la schiena in fabbrica perchè lui possa andare in discoteva e tatuarsi sul collo il fascio littorio

    Mi piace

  2. Gianpa

    Ha ragione a lamentarsi dei terroni. Poi gli vendete i cerchioni dell’auto dopo averci mangiato dentro. Magari potevi chiedergli se ti faceva lavare il parabrezza no?
    La verità è che siete persone senza cuore. Lui fa di tutto per avvicinarsi a voi, e voi pensate male. Maligni!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...