Standard

Ci raccontano.
«Il coinquilino di merda sono io. L’altra sera rientro a casa. C’è una puzza di cavolo insopportabile. Seccato, dico a voce alta: “Ma che bella puzza di merda!”. E trovo la madre della mia coinquilina seduta in cucina, intenta a vegliare la pentola che bolle».

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...