[cdm nelle cronache]Stanco di pulire casa le dà fuoco: «Era sempre sporca»

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«La casa era troppo grande, sempre sporca, non ne potevo più di pulirla e allora le ho dato fuoco». È l’originale giustificazione che A. G. H. ha dato ai poliziotti di Victoria in Australia, che lo hanno arrestato per incendio doloso e tentato omicidio.
Nell’appartamento c’era il suo partner che dormiva. La sera prima i due avevano litigato, anche c’è il dubbio che il vero movente sia quello della lite. L’abitazione ha subito danni per centinaia di migliaia di euro. A riportarlo è il Sun.

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[CDM nelle cronache] Fuga di gas, esplode palazzina di studenti fuori sede a Padova. Nessun ferito

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Un’esplosione, pare causata da una fuga di gas, ha distrutto una palazzina a Padova, in via Tiepolo, al Portello, abitualmente abitata da studenti fuori sede. Fortunatamente la casa, a due piani, era vuota perché gli studenti avevano fatto ritorno nelle loro famiglie per trascorrere le vacanze. Gli otto studenti che la abitavano sono stati tutti rintracciati.
Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco che stanno operando per lo sgombero delle macerie, mentre specifiche unità stanno compiendo i dovuti accertamenti per escludere che lo scoppio possa aver coinvolto altre persone.
La palazzina a due piani, per un totale di circa 100 metri quadri, è venuto giù dopo una forte esplosione avvenuta intorno alle 3.30 ed era vicina ad altre abitazioni, che comunque non sembrano essere state coinvolte.

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[CDM NELLE CRONACHE] Uccide a colpi d’ascia il compagno di stanza

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Massa e Cozzile (Pistoia) – Ha ucciso il suo compagno di stanza in una casa famiglia con quindici colpi di accetta e poi ha chiamato il 113.
Gianluca Lotti, 38 anni, ha confessato l’omicidio di Massimo Tarabori giustificandosi con il fatto che non lo aiutava nelle faccende domestiche e lasciava sempre la luce accesa.
Una vicenda che ha dell’incredibile quella avvenuta ieri sera nella casa famiglia “Un popolo in cammino”. Il 38enne ha atteso che il compagno di stanza si addormentasse e poi è uscito a prendere un’accetta nel capanno degli attrezzi e lo ha colpito prima alla testa ed alla gola e poi si è fermato per andare ad indossare dei guanti di lattice ed ha ripreso la mattanza colpendo ancora alla testa ed alle mani.
Gianluca Lotti ha poi “rassicurato” le altre persone presenti nella comunità dicendo che si sarebbe fatto una doccia e poi avrebbe chiamato il 113 e così ha fatto facendosi trovare dalla polizia vestito e rasato.
«Tarabori non spegneva mai la luce e non collaborava alla pulizia della casa» sono parti della confessione di Lotti agli agenti increduli.

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[CDM nelle cronache] Studente impazzisce e butta tutto dalla finestra

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PADOVA – Ha cominciato a buttare in strada i libri, poi ha gettato il computer dalla finestra. E ancora, in preda a una crisi nervosa, ha gettato via anche pezzi di divano e di mobili; l’archivio e i giornali. Secondo un vicino di casa, il ragazzo ha scaraventato fuori dalla finestra anche altri oggetti, come piatti, chitarre, tavoli e anche un condizionatore.

Dopo aver assistito sbigottiti alla scena che stava avvenendo davanti ai loro occhi alle sei del mattino, in un angolo di piazza della Frutta, fra via Gorizia e via Oberdan a un passo dal ristorante Isola di Caprera, i netturbini hanno chiamato la Polizia Municipale.

E mentre dal secondo piano continuava a volare via di tutto e i primi agenti cercavano di entrare nell’abitazione, venivano avvisati anche i Vigili del Fuoco. Da quell’appartamento infatti, arriva ai piani di sotto e sulle scale un rivolo di acqua, come se qualcuno avesse rotto delle tubature.

Ad un certo punto, mentre anche gli ambulanti che stavano sistemando i loro baracchini si erano fermati, incuriositi, il giovane è uscito in maglietta, correndo. Gli agenti però lo hanno fermato e lo hanno convinto a salire in ambulanza.

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[CDM NELLE CRONACHE] Festa in casa, ma gli ospiti sono 500 e arriva la polizia

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Quasi cinquecento giovani stipati in tre alloggi di una palazzina di corso Vittorio Emanuele. La festa non autorizzata che si è tenuta l’altra notte vicino a San Salvario ha richiesto l’intervento di ben nove volanti della polizia. Sono stati i residenti della zona, esasperati dalla situazione, a chiamare le forze dell’ordine.
Il party abusivo era stato organizzato da un gruppo di università, per l’esattezza dagli inquilini dei tre alloggi che hanno deciso di aprire in concomitanza le loro case. È bastato il passa parola per far sì che nel giro di poco il condominio si riempisse di quasi 500 persone. I cinque piani della palazzina si sono così trasformati di fatto in un locale fai da te. È stata la polizia a riportare la situazione alla normalità, facendo uscire la massa di studenti e consentendo così agli altri condomini di dormire in pace.

Fonte, con un paio di video della serata 

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