Una storia da incubo.

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Ci raccontano.
«Notte. Ore 22.30. Il coinquilino di merda con cui condivido la doppia torna da una seratona passata a giocare a carte. Io, casualmente, sono ancora sveglio. Provo a fare qualche tentativo di conversazione, ma vengo zittito dal cdm che afferma: “È ora di dormire”.

Ore 0:15. Apro gli occhi di scatto. Ma cosa è questo rumore? Sono ancora in dormiveglia, ma capisco subito. È il cdm che russa come la proverbiale motosega. Tiro un calcio al suo letto, lo sento muoversi un po’. Il rumore cessa.

Ore 2:15. Il rumore riprende. Mi sveglio. Il mio primo pensiero: ti prego, dimmi che è ora di alzarsi, dimmi che non è troppo presto…Guardo la sveglia e butto una cascata di improperi al cdm e a sua madre. Sto per svegliarlo, quando incredibilmente il rumore cessa da solo. Forse è la volta buona che dormo.

Ore 3:00. Scena inversa. Prima insulti, poi sguardo alla sveglia. Vado in cucina, e il rumore si sente anche da là. Torno in camera. Lo chiamo. Mugula, si gira. Smette.

Ore 4:20. Ho le mani premute sulle orecchie e la testa sotto al cuscino. Com’è possibile emettere un rumore simile? Mi tiro pure la coperta sulla testa. Lo sento lo stesso.

Ore 5:00. Sono ancora sveglio. Mi decido, tolgo coperta e lenzuolo e mi trasferisco nel letto libero dell’altra doppia.

Ore 6:30. Manca ancora mezz’ora alla mia sveglia. Mi alzo per andare in bagno e colto da improvvisa ispirazione decido di documentare l’evento. Purtroppo la luce del cellulare infastidisce il cdm, che si sveglia, mi guarda e fa: Che cazzo fai? Mi hai svegliato!“»

Domenica torno tutta felice con dei pesci freschi che una vicina mi ha regalato. Il mio coinquilino di merda si offre di pulirli, e inizia a eviscerarli nel lavandino della cucina.

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Quando gli faccio notare che un chilogrammo di lische e interiora potrebbe creare problemi allo scarico, lui con aria di superiorità risponde: “Quando mai le lische hanno otturato un lavandino?”
Dopo 15 minuti le lische uscivano dal bidet.
PS: il cdm in questione è mio compagno, nonché padre di mio figlio».

Una testimonianza di Lina Pall.

coinquilino di merda che con il baccalà fa sboccare il bidet.

Una storia di esperienza.

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«Viviamo a Madrid. Il mio coinquilino di merda è un “ragazzo” di Barcellona di 40 anni, venuto qui a cercare lavoro (sta a casa tutto il giorno a non fare niente, i suoi lo pagano per non stare a casa con loro).
Circondato sempre da un particolare olezzo, questo cdm non lava niente, fa il caffè e lo sparge per la cucina circa cinque volte al giorno e cucina baccalà di notte senza aprire le finestre.
Il documento fotografico testimonia l’unica volta in cui ha provato a pulire. Pensava che il mocio si strizzasse così, intingendolo nel gabinetto. Da quel giorno gli abbiamo detto di non preoccuparsi più della pulizia».
Una testimonianza di Oriana Siracusa.

coinquilino di merda che strizza il mocio nel gabinetto.

Aspirante coinquilino di merda

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coinquilina di merda che si presenta con la madre

«L’aspirante cdm risponde al tuo annuncio di affitto camera facendo telefonare la madre. Non contenta, si presenta a visionare la stanza scortata dai genitori (ovviamente dopo aver bombardato di telefonate l’unica coinquilina non di merda assente per lavoro). La prima cosa che noti dell’acdm è la stazza della madre, che copre interamente lo spazio della porta; la seconda sono le guanciotte rosse da avvinazzato del padre succube. Lei, non la senti neanche: noti solamente che somiglia per dimensioni alla genitrice. La madre dell’acdm osserva schifata il letto della stanza in affitto, chiedendoti se non ce ne sia uno più grande perché la figlia, poverina, non ci entra. Sempre la madre dell’acdm, al momento delle spiegazioni su spese, bollette e contratto, ti chiede se può usare il bagno, sparendo per circa una mezz’ora, tra gli sguardi costernati della figlia e del marito che “non si spiegano cosa possa essere successo”.
Un istante prima che tu e le tue coinquiline non di merda decidiate di chiamare il 118, la madre dell’acdm riappare dal gabinetto, dicendo con nonchalance di aver usato un asciugamano rosso da viso e prendendo quasi istantaneamente le scale insieme al resto della famiglia. Rimani a guardarti con le altre coinquiline fino a che un’esalazione mefitica di zolfo pervade tutta la casa, corri in bagno e noti:
a) sgommata di merda nella tazza;
b) gocce d’acqua sul bordo del bidet e peli pubici brizzolati all’interno di esso;
c) che l’asciugamano rosso da viso con cui si è asciugata il culo è il tuo».

Una testimonianza di Giada Lottini.

La ricostruzione grafica è di Dario Campagna.

Cercate un coinquilino? In collaborazione con Studenti.it , vi diciamo come riconoscere l’aspirante coinquilino di merda!

Il coinquilino di merda acquista un pitone reale e lo mette in una teca non proprio sicurissima.

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Passate circa due settimane, il pitone sparisce. Dopo averlo cercato in casa per giorni, arriviamo alla conclusione che sarà scappato dalla finestra.
Dopo circa 2 mesi, l’animale viene ritrovato in bagno, appeso allo scalda asciugamani.
La foto è stata scattata mentre il suddetto cdm era sbronzo e intento a defecare.

Una testimonianza di Matteo Moratti.

coinquilino di merda che perde un pitone reale in casa

Una storia di automobili.

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«Il coinquilino di merda chiede in prestito la mia automobile per andare a fare una seratina tranquilla con i colleghi di corso. Dopo averci pensato un po’, gliela presto.
La mattina seguente vengo svegliato dal suono del citofono. Il citofono è difettoso, quindi scendo per vedere chi è. Sul portone mi aspettano quattro poliziotti, che mostrano un fare piuttosto sospettoso nei miei confronti. Scopro che hanno ritrovato la mia macchina in una stradina della periferia di Bologna, abbandonata ed ammaccata, con gli tutti sportelli aperti.
Risalito a casa con loro, trovo il mio cdm riverso a terra in una pozza di vomito (ignoro come abbia fatto a non soffocare o annegare). Dopo averlo svegliato lo interrogo sull’accaduto. Lui nega tutto, affermando convinto che la macchina si trova parcheggiata sotto casa.
Il suddetto cdm mi deve ancora i soldi del carrozziere e della multa per abbandono di veicolo».

coinquilino di merda che lascia la macchina dell'altro coinquilino in condizioni tremende e torna a casa sbronzo.

Svegliato al mattino da grida provenienti dalla tromba delle scale, mi alzo e mi ritrovo nell’ingresso un’anta della porta dell’ascensore.

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coinquilino di merda che sradica l'anta dell'ascensore a la porta a casa.

Nel frattempo, alcuni condomini imbufaliti ispezionano l’ascensore bloccato al mio piano.
Sveglio il mio coinquilino di merda il quale, stravolto e ancora puzzolente di alcol, afferma di averla divelta nella notte perché a suo dire “troppo rumorosa e fastidiosa”. Attendo fino a sera e rimetto IO l’anta al suo posto dato che il cdm, alzatosi poi verso le sei del pomeriggio, era fuggito poiché in ritardo per la partita di calcetto».

Una testimonianza di Alessandro.