Una ricetta brasiliana.

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Ci raccontano, dalla Spagna.
«Le coinquiline di merda brasiliane mi chiedono di cucinare loro qualcosa di tipico della cucina italiana. Decido quindi di fare una bella amatriciana, con tanto di Parmigiano Reggiano accuratamente cercato per tutta la città (vivo a Siviglia).
Preparo la pasta, servo loro il piatto e le cdm decidono di aggiungere, nell’ordine: ketchup, insalata e wurstel.
Inoltre, trovandosi di fronte a dei bucatini, decidono giustamente di tagliare il tutto con il coltello.
A quel punto mi sono cascate braccia, palle e occhi, mi sono allontanato in silenzio e sono andato a meditare».

Ci comunicano una ricetta del coinquilino di merda spagnolo, detta “Pasta Fantasia”

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«Mettere una pentola di acqua sul fuoco. Quando l’acqua bolle, aggiungere:
– 400 grammi di pasta anonima
– due scatolette di tonno con il relativo olio
– 6 pugni di sale
– un uovo
– un barattolo di pomodori pelati
Dopo aver aspettato il doppio del tempo di cottura della pasta, lasciare cuocere per ulteriori 5 minuti mescolando bene.
Scolare la pasta e recuperare il condimento con una paletta.
Servire e aggiungere a piacere un ulteriore filo d’olio crudo o la salsa di soia.
Buon appetito!»

Una storia gustosa.

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Ci raccontano.
«La mia coinquilina di merda ha portato con sé, per ben tre ore e mezza di autobus, un contenitore con un pezzo di zanzariera legata al posto del coperchio. Nel contenitore c’erano lumache vive.
Giunta a casa, le ha messe in un’insalatiera e le ha nutrite con spaghetti spezzati per giorni, poi ha aspettato che facessero “pupù” (come lei amava dire).
Un giorno ha trovato lumache per tutta la cucina e, senza scomporsi, le ha raccolte e riposte in una pentola con l’acqua che bolliva, per poi piagnucolare: “Oddìo poverine! Ma guarda come soffrono! Oddìo, non ce la faccio!”.
Il tutto si è concluso con lei che succhiava le lumache cotte con rumori rivoltanti».